Erano anni che non tornavo in Calabria … L’ultima volta l’avevo lasciata con il cuore a pezzi, con un triste presentimento, che neanche il colore del mare, un misto indescrivibile tra azzurro e verde, con quell’odore di salsedine che si mesce al profumo dell’origano, dei peperoncini, delle zagare, mi aveva tolto.
Quest’anno ci sono ritornata nella Calabria della mia giovinezza, degli odori inebrianti, dei miei amici cari che vengono a trovarla ogni anno, esuli come me, dalla loro terra. Ho raggiunto Capo Piccolo, un pezzetto di Ionio a Isola di Capo rizzuto, affacciato sul mare, che sembra osservare con rispetto, senza sensi di inferiorità Le Castella da un lato e la punta estrema di Capo Rizzuto, dall’altro. Questo piccolo regno è gestito da Samanta Schinelli, una dolce e intelligente donna del Nord, e suo marito, Romeo Giordano, un verace calabrese. Il loro villaggio, oasi verde e accogliente, ci ha offerto, tramite i suoi gestori un periodo di pace, rotta a volte solo dagli schiamazzi dei nostri ragazzi e da allegri e meravigliosi ospiti, napoletani, salernitani e calabresi, con i quali, grazie alla compiacenza e pazienza dei padroni di casa, abbiamo passato serate da non dimenticare, come testimoniano le molte foto pubblicate su face book. La casa che ho occupato era accogliente e pulita e la piscina è stata uno sfogo per i nostri giovani, dopo le giornate di mare, soprattutto quando questo faceva un poì’ i capricci … ma il cattivo tempo non è da addebitare a Samanta e a Romeo di certo!. I miei ospiti mi hanno aiutato a fare la spesa in paese, visto che ero partita in aereo, e questa gentilezza era riservata a tutti coloro che ne avevano bisogno.
Insomma una bella vacanza che mi ha regalato un po’ di serenità, molti nuovi amici, che spero di rivedere presto e, forse una nuova amica milanese, che spero di incontrare durante le presentazioni dei miei libri in Italia.
Arrivederci a tutti.
Nunzia Gionfriddo